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  • Che cosa è: il glaucoma è una malattia che danneggia il nervo ottico. Il nervo ottico è la parte dell’occhio che trasporta l’informazione visiva dalla retina fino al cervello.
  • Che cosa bisogna fare: sottoporsi a regolari controlli oculistici. Se la visione si offusca improvvisamente, e si avverte un forte dolore oculare con percezione di aloni colorati intorno alle luci, l’oculista va consultato immediatamente. Potrebbe trattarsi di un attacco di glaucoma acuto. Se qualcuno della propria famiglia è affetto da pressione alta dell’occhio, o da glaucoma, i controlli devono essere mirati per questo problema specifico
  • Perche’ è importante: il glaucoma è una delle più importanti cause di cecità nei paesi industrializzati. Un trattamento precoce può di solito prevenire la perdita della vista.

Per Approfondire

Il nervo ottico è costituito da una moltitudine di fibre nervose, che trasportano l’informazione visiva al cervello. Si può immaginare come un cavo elettrico al cui interno corrono i fili della corrente. Quando il nervo è danneggiato dal glaucoma, si sviluppano parti scure all’interno del campo visivo. Se l’intero nervo è danneggiato, c’e’ la cecità.

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Il glaucoma cronico ad angolo aperto è la forma più comune di glaucoma, nei paesi occidentali. Tipicamente il glaucoma cronico ad angolo aperto non da’ sintomi nelle sue fasi iniziali, e la vista rimane normale.

Come il danno del nervo progredisce, all’interno del campo visivo si formano parti cieche. Questi punti di non visione tuttavia, non sono percepiti dal paziente nelle sue attività quotidiane fino a che non siano molto grandi.

Alcune persone nascono con l’iride (la parte colorata dell’occhio), situata troppo vicino all’angolo dell’occhio dove avviene il deflusso dell’umore acqueo (il fluido che riempie l’occhio). In questi occhi, di solito piccoli e ipermetropi, l’iride può essere risucchiata all’interno di quest’angolo e bloccandolo completamente. Poiché il fluido intraoculare non può così uscire, la pressione all’interno dell’occhio sale rapidamente, causando un attacco di glaucoma acuto.

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Sintomi di glaucoma acuto includono: Visione offuscata; Dolore oculare severo; Mal di testa; Aloni colorati intorno alle luci; Nausea e vomito.

Il glaucoma acuto è una vera e propria emergenza che richiede l’immediato intervento dell’oculista, poiché se non trattata rapidamente può esitare in cecità.

Purtroppo il 60% delle persone sviluppano lentamente le condizioni che portano al glaucoma acuto, senza accorgersene.

I fattori di rischio più importanti per il glaucoma sono: Età superiore ai 60 anni; Pressione oculare elevata; Familiarità per glaucoma; Origine spagnola o africana; Miopia o ipermetropia; Precedenti traumi oculari; Uso di cortisonici anche non oculari (orecchio, naso…); Altri problemi generali come il diabete o l’emicrania.

L’oculista valuterà attentamente questi fattori prima di decidere se trattare il paziente. A volte può essere sufficiente sottoporsi a controlli regolari, per diagnosticare precocemente un eventuale danno del nervo ottico.

Controlli oculistici regolari possono prevenire una perdita visiva evitabile.

Si raccomanda di eseguire una visita con i seguenti intervalli:

Tra i 20 e i 29 anni: individui di origine africana o con familiarità per glaucoma dovrebbero controllarsi ogni 3-5 anni. Gli altri almeno 1 volta nell’arco di questo periodo. Tra i 30 e i 39 anni: individui di origine africana o con familiarità per glaucoma dovrebbero controllarsi ogni 2-4 anni. Gli altri almeno 2 volte nell’arco di questo periodo. Tra i 40 e i 64 anni: ogni 2-4 anni. Oltre i 65 anni di età: ogni 1-2 anni.

L’esecuzione di controlli oculistici regolari è il miglior modo di prevenire il glaucoma.

La tonometria è l’esame con cui si misura la pressione oculare. L’occhio viene di solito anestetizzato con delle gocce e l’oculista o un tecnico misurano la pressione con l’ausilio di uno strumento a contatto. Anche uno strumento non a contatto, un tonometro a soffio, può essere utilizzato per lo scopo. La pressione è normalmente compresa fra 11mmhg e 21mmhg. Oltre questo valore è bene approfondire con altri esami.

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La pachimetria è l’esame che valuta lo spessore corneale. Il valore della pressione oculare misurato con i tonometri di utilizzo comune deve, infatti, essere regolato in base allo spessore della cornea. Tanto più questa è sottile, tanto più alta è in realtà la pressione oculare e viceversa.

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L’oculista valuterà poi il fondo dell’occhio, guardando in particolare il nervo ottico. Per l’esame del fondo oculare sono disponibili diverse tecniche. Tutte utilizzano una luce e un sistema d’ingrandimento per visualizzare le strutture oculari interne.

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Lo stato del nervo ottico può essere anche valutato attraverso l’ausilio di alcune moderne attrezzature, quali l’OCT, il HRT e il GDX, che forniscono misurazioni precise e controllabili nel tempo.

alt La perimetria è l’esame del campo visivo. Può essere eseguito manualmente da un operatore o con l’ausilio di un computer. Il paziente guardando dritto in un punto, dovrà segnalare quando vede muoversi o comparire una luce all’interno del suo campo di visione, che sarà disegnato evidenziando le eventuali parti danneggiate.

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La gonioscopia è l’esame dell’angolo dell’occhio dove s’incontrano l’iride (la parte colorata dell’occhio) e la cornea. Attraverso quest’angolo defluisce l’umore acqueo, il fluido che riempie l’occhio e gli da’ pressione. Utilizzando un sistema di specchi montati su una lente a contatto, l’oculista vede se quest’angolo è aperto, stretto o chiuso, definendo le caratteristiche del tipo di glaucoma eventualmente presente.

Non tutti questi esami sono necessari per tutti i pazienti. Solo la tonometria e il fondo dell’occhio sono valutati di routine. Questi esami potranno essere ripetuti per controllare il decorso della malattia nel tempo.

La terapia del glaucoma può prevenire il peggioramento della visione, ma una volta instauratosi un danno, anche se parziale, questo non è reversibile.

Il trattamento si basa sull’utilizzo di colliri, chirurgia laser e chirurgia tradizionale. A volte possono essere prescritte anche medicine da assumere per bocca.

Il glaucoma è di solito controllato con l’uso giornaliero di gocce oculari. Queste medicine riducono la pressione dell’occhio, riducendo la produzione dell’umore acqueo o aumentando il deflusso.

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La terapia con i colliri, una volta iniziata, di norma, va proseguita per tutta la vita. E’ molto importante essere scrupolosi nel seguire le indicazioni dell’oculista, nel mettere le gocce e non dimenticarsi.

Tuttavia, nonostante abbiano effetti positivi per il glaucoma, questi colliri possono avere degli effetti collaterali, di cui l’oculista deve essere informato qualora insorgessero.

Alcuni degli effetti collaterali sono: Irritazione e prurito; Rossore oculare e perioculare (cutaneo); Alterazioni del ritmo cardiaco; Alterazioni del livello di energia corporea; Alterazioni del respiro (specie in persone con asma o enfisema); Bocca secca; Alterazioni del gusto; Mal di testa; Visione offuscata; Cambio del colore degli occhi.

Ogni medicina può avere effetti collaterali o interagire con altri farmaci assunti. E’ importante prendere nota di ogni farmaco di cui si fa uso e mostrarla a ogni dottore da cui ci si reca in visita.

La chirurgia del glaucoma è riservata ai casi che non rispondono ai colliri. Esistono sia terapie laser sia interventi da eseguire in sala operatoria. La trabeculectomia consiste nella creazione di una via di deflusso alternativa per l’umore acqueo. In pratica si realizza un tramite tra la parte esterna dell’occhio e la parte interna, consentendo un deflusso migliore per i fluidi oculari e un abbassamento della pressione.

alt Con ogni tipo di glaucoma, sia esso ad angolo aperto o chiuso, controlli regolari e periodici sono essenziali. Poiché la malattia può progredire nonostante il corretto uso dei colliri, è possibile dover cambiare terapia nel corso del trattamento o ricorrere al laser o alla chirurgia.