Che cosa sono? 

Disordini della comprensione del linguaggio scritto e parlato. Le persone con questo problema possono avere un’intelligenza nella media o superiore ma trovare difficoltà nel:

  • Leggere (dislessia);
  • Scrivere;
  • Ascoltare;
  • Parlare;
  • Concentrarsi;
  • Compiere calcoli matematici.

Il termine disturbi dell’apprendimento non si riferisce quindi a quei bambini con problemi di apprendimento dovuti a handicap visivi o uditivi, ritardo mentale, disturbi emozionali, sociali economici o culturali.
Un disturbo dell’apprendimento è riscontrabile dal 7 al 15% circa dei bambini in età scolare.
Che cosa causa un disturbo dell’apprendimento?


Di solito i disturbi dell’apprendimento sono ereditari. A volte però, non si riconosce una causa.

Fattori di rischio includono:

  • Scarso peso alla nascita;
  • Stress pre o post partum;
  • Infezioni del sistema nervoso centrale;
  • Traumi cranici severi.

Non ci sono evidenze per dimostrare che una visione ridotta o sfocata, movimenti oculari anormali o strabismo siano causa di disturbi dell’apprendimento.

Al contrario, moderne ricerche puntano il problema su come il cervello interpreta ciò che legge.  Normalmente, il cervello riferisce le immagini visuali (scritte) a esperienze precedenti e informazioni note (come il significato delle parole). La dislessia occorre quando questo processo si attua in maniera differente.

Quali sono i segni di un disturbo dell’apprendimento?

Prima che il bambino inizi la scuola, i genitori di solito non possono riconoscere un disturbo dell’apprendimento.

Nell’ambito scolastico i seguenti segni possono essere suggestivi di un disturbo dell’apprendimento:

  • Difficoltà o fastidio nella lettura ;
  • Brutta calligrafia;
  • Scrittura lenta;
  • Difficoltà in matematica;
  • Difficoltà nell’ordinare le informazioni;
  • Difficoltà nella comprensione di concetti astratti;
  • Problemi di memoria;
  • Difficoltà con il linguaggio (problemi nell’eseguire istruzioni orali o nel ricordare il significato delle parole).

I genitori devono essere informati che i bambini con un disturbo dell’apprendimento possono sviluppare problemi di tipo personale e comportamentale.

I bambini con questi disturbi possono divenire frustrati, perdere interesse per la scuola e cercare precocemente di evitare i compiti più difficili.

I disturbi dell’apprendimento possono inoltre compromettere in un bambino il processo di costruzione del se, causando problemi emozionali come remissività, ansia, depressione e aggressività.

Che cosa hanno a che fare gli occhi con la dislessia?

Sembrerebbe ovvio imputare la dislessia agli occhi, ma i disturbi dell’apprendimento sono causati dal cervello, non dagli occhi.
Bambini dislessici non hanno più problemi di vista che bambini senza questo disturbo.

Gli occhi funzionano come una macchina fotografica. Una volta scattata la fotografia, l’immagine è inviata attraverso il nervo ottico al cervello, per “essere sviluppata”.

Gli occhi non comprendono ciò che vedono tanto quanto una macchinetta non sviluppa l’immagine che acquisisce. Fino a che questa non sia sviluppata, non ha significato. Similarmente, finché il cervello non interpreta ciò che l’occhio vede, l’immagine non ha significato.

Come si trattano i disturbi dell’apprendimento?

Un bambino con un disturbo dell’apprendimento deve esercitarsi nel suo percorso formativo scolastico, sviluppando strategie con l’ausilio di uno specialista, come un atleta deve esercitarsi sotto gli occhi dell’allenatore.

Non c’e evidenza che un training visivo, muscolare, o percettivo sia efficace nel migliorare i disturbi di un bambino affetto.

Se si sospetta un disturbo dell’apprendimento in un bambino, bisogna al più presto informarne la scuola e le autorità competenti in fatto di educazione.

La valutazione è eseguita da educatori e coinvolge test psicologici, neuropsicologici e educazionali. Altre valutazioni saranno eseguite da uno specialista dei disturbi dell’apprendimento insieme a riabilitatori del linguaggio e dell’udito.

Un attento esame della vista ovviamente deve essere condotto per escludere eventuali patologie a carico del sistema visivo, causa del disturbo.

E’ importante che genitori e insegnanti partecipino nel processo di riabilitazione e siano coinvolti nelle decisioni circa i bisogni educativi del bambino.

La riabilitazione dovrebbe essere eseguita da insegnati qualificati, e specialisti della lettura.

Un bambino con un disturbo dell’apprendimento necessita comprensione e supporto, cosi come opportunità di successo in altre ambiti.
Permettergli di rilassarsi e svagarsi attraverso attività artistiche o sportivo può essere d’aiuto.

Ci sono terapie per i disturbi dell’apprendimento?

I disturbi dell’apprendimento sono problemi complessi e non esistono rimedi facili.
Soluzioni semplici come la dieta, megavitamine, restrizione di zuccheri, esercizi oculari e occhiali non curano un disturbo dell’apprendimento.
Al contrario, questi rimedi potrebbero ritardare l’intervento dell’assistente educazionale di cui il bambino ha bisogno.

Con il giusto aiuto anche bambini con un disturbo dell’apprendimento possono diventare persone di grande successo.
Thomas Edison e Albert Einstein, per esempio, avevano dei disturbi dell’apprendimento, eppure…